Già negli anni ’30 questa tecnica è ben nota presso le vetrerie di Murano. Essa consiste nel modellare la massa vetrosa, sostenuta con una canna non forata, utilizzando gli stessi arnesi usati nella lavorazione dei soffiati.
Di forte impatto scenico, poichè l’oggetto prende forma dalle mani del maestro vetraio con colpi sapienti e mirati.

Artisti del calibro di Mirò, Chagall e Picasso sono rimasta talmente impressionati da questa lavorazione da chiedere ai Maestri Muranesi di imprimere le loro opere nel vetro tramite questo procedimento